WESAK - MEDITAZIONE E STORIA

Il WESAK è una festa buddhista in ricordo della morte del Buddha in cui la sua energia scende sulla Terra per portare benedizioni. 
Durante la meditazione la Sua dolce ed avvolgente energia ci riempirà di un'energia nuova e rigenerante. Questa meditazione è composta da più parti. Passeremo da una parte iniziale in cui percepiremo la discesa dell'energia del Buddha che ci avvolge, poi espanderemo ciò che abbiamo ricevuto alle persone a noi care, per poi andare ad espandere questa energia verso luoghi della Terra, popolazioni, Nazioni, piante ed animali affichè tutto venga benedetto e rigenerato. 
Si consiglia abbigliamento bianco o viola, un fiore come simbolo di rinascita, il fiore simbolo del Wesak è l'Iris viola, una bottiglia d'acqua che si caricherà di energia durante la meditazione. 
Scegliete un luogo della casa tranquillo e seduti comodi, la meditazione può arrivare a durare anche 2 ore. 
Essendo questo un'evento mondiale ci uniremo all'orario già previsto il
 18 maggio 2019 dalle 21:00 alle 23:30. 
La meditazione del Wesak produce una enorme ricchezza interiore che rimane dentro se stessi come patrimonio personale.
L'evento è a donazione libera, chiedo quindi uno scambio tra quello che riceverete e quello che potete dare. 
Non ci sarà nessun controllo da parte mia su chi ha fatto la donazione prima di partecipare o dopo aver partecipato. Tutti quelli che si vorranno seguire saranno ugualmente benvenuti. 
Sarà uno scambio tra voi e quello che riceverete. 
Qui di seguito i dati per fare la donazione:
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QUI DI SEGUITO INFORMAZIONI E STORIA DEL WESAK 
tratto dal web (vedi link pagine di riferimento)
Il VESAK è una Festività Buddista, che viene celebrata ogni anno in occasione del plenilunio di maggio o, a seconda delle tradizioni, in altri giorni ma sempre in maggio, per ricordare la nascita, l'Illuminazione e la morte di Buddha. In questo giorno vengono celebrati e commemorati tutti gli eventi più importanti e significativi di questo Maestro partendo dalla sua nascita, passando per la sua illuminata trasformazione e giungendo alla sua morte. Buddha morì nel 483 Avanti Cristo, durante una notte di plenilunio nella costellazione del toro.
A partire dagli inizi del 1900 viene diffusa all’inizio dalla Teosofia e soprattutto da Alice Bailey, l’indicazione di celebrare tale festività come l'incontro non solo con il Buddha, ma anche con il Cristo e tutti i Maestri di quella che la Teosofia chiama Gerarchia Spirituale di Shamballa. Alice Bailey, fondatrice della Scuola Arcana suggerisce anche un rituale da seguire e delle preghiere da recitare e specifica che tale cerimonia va celebrata durante ogni plenilunio del Toro.
Successivamente, la New Age ha adottato questa celebrazione rivolta a tutti i Maestri e Maestre spirituali come suo momento cardine dell’anno, in quanto ben corrisponde alle sue caratteristiche di movimento universale. 
Per la New Age il Wesak diviene il momento più importante nell’anno  e nello spirito caratteristico dell'Età dell'Acquario, tale cerimonia diviene pubblica ed aperta a tutti e viene celebrata per lo più in corrispondenza del plenilunio del Toro se quest’ultimo cade in maggio, mentre se si verifica in aprile c’è chi sceglie di celebrarlo in aprile per mantenere la corrispondenza con il plenilunio del Toro e chi invece rimane fedele al mese di maggio.
Nello spirito della New Age anche il modo di celebrarlo si svincola da dettami precisi in quanto il focus principale è il momento di connessione con Dio, Padre e Madre e con i Maestri, Maestre e Guide spirituali.
In ogni caso sia il Wesak proposto dalla Teosofia di A. Bailey che le diverse forme di quello Acquariano, contemplano accanto al Buddha anche il Cristo ed altri Maestri/e, figure che non hanno nulla a che vedere con il buddhismo storico, ed inoltre viene descritto un rituale che non trova fondamento nella pratica buddista. Probabilmente ciò deriva dal fatto che il Wesak Acquariano si riconnette con una cerimonia antecedente al Vesak buddista come spiegato nella sezione Simbologia e caratteristiche del Wesak Acquariano .
La concordanza tra il Vesak buddista e gli altri Wesak che vi si ispirano risiede quindi unicamente sul riferimento alla benedizione del Buddha e sull'intento comune di generare Amore e Saggezza in sé stessi e per tutti gli esseri del creato. Al di là di questi aspetti, però, le due cerimonie rimangono decisamente diverse, e come tali vanno comprese e rispettate.
Per sottolineare questa distinzione userò i termini Vesak e Wesak in maniera differente, riferendomi con Vesak esclusivamente alla cerimonia della Tradizione Buddista, dall'etimologia sanscrita Vaisakha, mentre utilizzerò la parola Wesak in riferimento al rituale proposto dalla Teosofia e alle diverse celebrazioni New Age ed Acquariane. La grafia originale è Vesak ma poiché nella lingua tedesca la lettera "V" si pronuncia "F", nella traduzione delle opere inerenti il Vesak, per conservare le caratteristiche sonore della parola la "V" iniziale è stata trasformata in "W" da cui la grafia Wesak.
Buddhismo come le altre religioni (almeno quando correttamente interpretate) si riconosce, quali amore, compassione, fratellanza, rispetto reciproco e così via. Certo sarebbe bene non creare confusione, cercando di tenere ben distinte tradizioni millenarie ben definibili in un proprio contesto storico-culturale, pur riconoscendosi nell'unità di intenti.
Link della pagina dalla quale ho tratto questo testo: 

Il Wesak  Teosofico di A. Bailey 

Alice Ann Bailey (1880-1949), nata a Manchester in Inghilterra, 
rappresenta una figura chiave del fermento culturale teosofico. 
Nel novembre del 1919 fu contattata telepaticamente dal Maestro Djwhal Khul 
della Gerarchia Bianca di Shamballa, chiamato anche il Tibetano, il quale le chiese di partecipare alla stesura di testi di scienza esoterica per aiutare l'umanità a partecipare
 a una profonda trasformazione della coscienza a livello mondiale che, secondo questo maestro, dovrebbe avvenire tra il ventesimo e il ventunesimo secolo. 

Dopo un rifiuto iniziale, Alice Bailey lavorò alla sua prima opera intitolata Iniziazione 

umana e solare. La sua funzione consisteva nello scrivere ciò che il maestro le 

dettava per via telepatica. Alcune informazioni le otteneva anche grazie al dono della chiaroveggenza. Continuò questo compito, senza sosta, fino alla sua morte nel 1949. 

Alice Bailey fondò la Scuola Arcana, per promuovere gli studi esoterici e la meditazione. Ancora oggi la Scuola Arcana è attiva in numerosi centri, in particolare a Londra, 

New York e Ginevra.

L'opera di Alice Bailey, contenuta in una ventina di volumi, fu pubblicata al di fuori della Società Teosofica.

Fu il Maestro Djwal Kool che comunicò in astrale ad Alice Bailey, a partire dal 1919, 
il nuovo significato da dare al Vesak. Accanto a quello tradizionale buddista, nel 
Wesak della Gerarchia Spirituale, c'è la compresenza del Cristo, del Buddha 
e di tutti i Maestri della Gerarchia Bianca di Shamballa che benediscono tutti 
coloro che si pongono interiormente in contatto. 

Queste le parole testuali di Djwal Kool: Cercate di fare del Wesak una festività 

universale e riconosciuta, utile a tutti gli uomini di tutte le fedi. E' la festa in cui i 

due Capi Divini dell'oriente e dell'occidente collaborano ed operano nella più

 stretta unione... Le energie spirituali in quel momento sono disponibili in modo eccezionale (Esteriorizzazione della Gerarchia, pag. 590, Ed. Nuova Era)

Ogni anno, durante il plenilunio del segno del Toro, spiega Djwal Kool, detto Wesak 
viene celebrato in una valle dell'Himalaya.

Verso nord-est la valle si restringe ed una grande roccia altare, bianca e scintillante

 ne chiude il punto più stretto. Un piccolo torrente scorre di lato e sparisce poco 

lontano in un chiaro lago blu.

Una grande massa di persone è presente, in silenzioso raccoglimento e preghiera.

Sulla roccia altare c'è una coppa di cristallo colma di acqua purissima ed accanto 

ad essa prendono posto i Maestri della Gerarchia Bianca, quei Grandi Esseri che 

sono i custodi in terra del Piano di Dio per il nostro pianeta e l'umanità. 
Al centro, di fronte alla coppa, il Cristo, il Maestro dei Maestri.
Quando l'ora del plenilunio si avvicina, a nord-est appare un punto luminoso che 
si avvicina sempre più rapidamente; al suo interno, si rende visibile la figura del 
Buddha che con la mano alzata in segno di benedizione si ferma a mezz'aria sulla 
roccia sacra mentre 
il Cristo intona un mantra segreto. La benedizione del Buddha, di Cristo e di tutta
 la Gerarchia Spirituale si diffonde in tutta la valle, gli iris sbocciano e i presenti
intonano mantra e preghiere che culminano con la grande invocazione.
Il Buddha benedicente rimane visibile per otto minuti poi lentamente si allontana
così com'è venuto, e quindi l'acqua benedetta viene distribuita ai presenti. 

Quest'acqua, che ha ricevuto ed immagazzinato l'Energia di Benedizione del Buddha 
e di tutti i grandi Esseri, rappresenta la continuità del legame tra Maestri, Discepoli 
ed esseri umani ed è un potente veicolo di energia positiva e di determinazione a 
proseguire il cammino. 
Dopodichè anche il Cristo e i maestri della Gerarchia abbandonano la valle fino all'anno successivo.

Alcuni ricercatori ritengono di aver individuato la valle del Wesak.

In merito a tale questione ritengo essenziale precisare che non c'è alcuna testimonianza 

di che sia questa l'area d'incontro del Kailash in occasione del plenilunio del Toro;
l'unico evento che avviene veramente sul piano fisico nell'area del monte Kailash è in occasione del Saka Dawa (vedi descrizione del Saka Dawa nella sezione Vesak Buddista),
che non corrisponde però come data con il plenilunio del Toro. 

Inoltre sull'altopiano del Kailash a 4500 metri di altitudine, in aprile e maggio non 

cresce un filo d'erba, le temperature sono polari e le valli sono spazzate da venti
gelidissimi, per cui anche il fiorire degli iris è puramente simbolico.

Il Maestro Djwal Kool, attraverso l'opera di A. Bailey, richiama al massimo sforzo per divulgare la conoscenza del Wesak e la sua celebrazione e a partire dal 1936 invita a diffondere la prima parte della Grande Invocazione per cercare di fermare la marea di
 odio e di aggressività che stava montando sempre di più. Il Wesak serve alla
Gerarchia Bianca come canale di invocazione ed evocazione per poter intervenire in favore delle forze umane che si sono schierate con Essa e, in questo modo, contrastare la diffusione del male e dell'operato della Loggia Nera. 

Nel 1940, come ultimo tentativo di fermare l'imminente ripresa della guerra, viene data la seconda parte della Grande Invocazione che faceva appello ai potenti "Signori di Liberazione". Purtroppo il numero di esseri umani che collaborò a questa generazione di pace fu troppo scarso, sia per numero che per forza spirituale, per contrastare l'azione degli operatori del male che riuscirono ad evocare le forze emotive più oscure degli uomini. 
La situazione era molto grave dato che, nel 1942 le forze del male erano così vicine al successo che, durante quattro mesi, i membri della Gerarchia Spirituale presero tutte le misure possibili per ritirarsi dal contatto umano, per un periodo indefinito e imprevedibile (A.Bailey: Esteriorizzazione della Gerarchia, pag. 494, Ed. Nuova Era). 
Era il periodo in cui la Loggia Nera, tramite Hitler ed altri esponenti nazisti cercava in tutti modi e con diverse spedizioni in diverse aree della terra di raggiungere Shamballa e di impossessarsi del suo immenso potere. 
Nel 1945, dopo la fine della seconda guerra mondiale, il Maestro Djwal Kool, tramite Alice Bailey, dà chiare indicazioni affinchè il Wesak venga celebrato in forma pubblica da quante più persone possibile ogni plenilunio del Toro, affinchè la potenza della Gerarchia Spirituale possa diffondersi rapidamente all'umanità. Nel 1946 il Tibetano indicò che erano necessari ancora 35 anni prima che il Wesak fosse celebrato pubblicamente in occidente (1946 + 35 = 1981). Infatti il primo Wesak occidentale è stato organizzato a Torino nel 1981 da Antonio Amerio, un uomo semplice che non sapeva nulla di questa profezia (anche perché le opere
del Tibetano furono tradotte in italiano solo successivamente, nel 1985). 
Questo esempio fu poi seguito da molte altre città europee e statunitensi.


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